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Oggi non si può fare il video con le ombre, perché non c'è il sole!

Paolo Beneventi avatar Mercoledì 12 Ottobre 2011, 14:57 in CULTURA, EDUCAZIONE, TECNOLOGIA di Paolo Beneventi

L'altra settimana, con un piccolo gruppo di bambini di 5 anni, inseguivamo gli insetti tra le siepi e, se ne incontravamo uno, cercavamo di fotografarlo. A un certo punto un bambino ha incominciato a giocare con la propria ombra sul pavimento dell'area giochi e mi ha detto: "fotografa questo!"

 

L'altra settimana, con un piccolo gruppo di bambini di 5 anni, inseguivamo gli insetti tra le siepi e, se ne incontravamo uno, cercavamo di fotografarlo. Non sempre era facile, e qualche volta il risultato era buffo, come quando una vespa ci ha "mostrato il sedere"!


DSCN5900.JPG


A un certo punto un bambino ha incominciato a giocare con la propria ombra sul pavimento dell'area giochi e mi ha detto: "fotografa questo!"

Bello! Quello che stupisce nei bambini è la loro capacità, durante una qualsiasi attività, di eseguire rapidamente collegamenti che apparentemente vanno "fuori tema", ma in realtà sono del tutto pertinenti con l'esperienza corporea, sensoriale, immaginativa, e con gli eventuali strumenti tecnici si stanno usando. E non agendo per schemi pre-definiti (a meno che non li abbia imposti la maestra!) il bambino coglie con naturalezza la sostanza delle cose.

DSCN5903.JPG Ricostruendo la realtà per immagini e le situazioni assemblando gli elementi che possiede con istintiva coerenza, il bambino è così in grado di "girare un film", come di utilizzare con disinvoltura un "castello" in un parco giochi oppure un telefonino. Come nel gioco di finzione, mette insieme il "puzzle" della sue conoscenze, almeno fino a che la costruzione non diviene troppo complessa o non intervengono fatti nuovi. A questo punto l'adulto interviene, ad avvisarlo che l'ombra sta uscendo dalla sua "cornice" e cessa di essere significativa nell'inquadratura, oppure che l'uso del mezzo tecnico non è più adeguato al nuovo livello della comunicazione. Di solito non occorre che insegni nulla: il bambino troverà da solo la soluzione, a patto che qualcuno gli ponga il problema nella maniera corretta. E forse è questo oggi il ruolo principale e insostituibile dell'adulto educatore: non dare le "giuste" soluzioni (improbabile, rischioso), ma sottoporre ai bambini i giusti problemi.

Ieri, nel momento in cui la situazione di caccia agli insetti si è ripetuta quasi uguale, il bambino istintivamente mi dice che vuole rifare il gioco con le ombre. "Non si può - gli dico - e tu sai perché!" Si guarda un attimo intorno e conviene: "Oggi non c'è il sole!"


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