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Ancora insetti tecnologia e bambini

Paolo Beneventi avatar Mercoledì 29 Giugno 2011, 07:29 in CULTURA, TECNOLOGIA di Paolo Beneventi

I bambini di 6 anni hanno individuato con precisione una differenza importante tra le api, che hanno una lingua lunga e robusta e succhiano, e le vespe e le formiche, che hanno invece mascelle potenti e tagliano.

 

Anche ieri si è sviluppata una accesa discussione in rete a proposito dei cosiddetti "nativi digitali". Chi i bambini li conosce, chi ci lavora davvero, è piuttosto sconcertato. Una definizione priva di basi scientifiche, che non regge al ragionamento né all'esperienza, per il fatto che "suona bene", che acchiappa l'opinione pubblica,  strombazzata con entusiasmo integralista da settori del mondo accademico e dei media, rischia liquidare in una classificazione sbrigativa una intera generazione!

Per fortuna poi, l'uso della tecnologia nella realtà, anche con i bambini, può rivelarsi molto più interessante, divertente, e culturalmente solido. Qui per esempio il frutto non di un questionario o da una statistica, ma di un lavoro sul campo (anzi, per la precisione nel giardino della scuola) insieme con alcune classi di prima elementare.


succhiano-tagliano.jpg 

 

Siamo usciti a cercare gli insetti, li abbiamo filmati e fotografati, confrontato le nostre immagini con altre di bambini e adulti, proiettate giganti sullo schermo. I bambini di 6 anni hanno individuato con precisione una differenza importante tra le api, che hanno una lingua lunga e robusta e succhiano, e le vespe e le formiche, che hanno invece mascelle potenti e tagliano. Da queste osservazioni, stiamo preparando nuovi percorsi per quella piccola impresa a livello planetario che è il Museo Virtuale dei Piccoli Animali, di cui qui sopra una ipotesi di schermata. Metteremo anche le voci dei bambini, tratte dall'audio dei video nel cortile e dalle interviste effettuate in classe con un registratore digitale. Dentro c'è tutta l'emozione e la curiosità per ogni scoperta, che per fortuna caratterizzano lo "stile cognitivo" dei bambini, oggi come sempre, molto più che non la dimestichezza forzata con videogiochi e telefonini!


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