Alla scoperta del villaggio globale
Carlo Infante è una figura «storica» nella cultura italiana dei media. Tra gli ideatori della trasmissione RAI Mediamente, (anche se il suo nome per ora non compare alla voce relativa su Wikipedia), ha continuato negli anni con impegno e passione a seguire l'evoluzione della comunicazione, dal punto di vista anche teorico, ma soprattutto proponendo l'utilizzo dei mezzi vecchi e nuovi all'interno di iniziative e proposte originali, che si confrontano con il territorio. Anche e volentieri con i bambini.
I link sono a due parti di una video intervista, a cura di Linda Giannini, pubblicate su Educazione 2.0. Nella prima ci parla di come il web 2, che stimola alle relazioni collaborative, possa rappresentare per la scuola una grande occasione per «intercettare» finalmente il cambiamento; nella seconda, del ruolo tuttora determinante dei media tradizionali nell'ambito della educazione informale, dei rapporti tra i mass media e i personal media, del ritardo dell'Italia rispetto ad altri paesi europei.
colgo l'occasione x fare una precisazione:
non sono uno degli ideatori di Mediamente, ma sono stato autore di alcune particolari edizioni di quel programma (centrato proprio sui temi educativi, in questa intervista trovi un brevissimo frammento ) che ho anche condotto in tandem con Carlo Massarini, lui a Napoli e io a Milano..
alle 22:43
Paolo
Chiedo scusa a Carlo per l'imprecisione. Devo aver capito male quando a suo tempo mi hanno raccontato la storia... Grazie per la precisazione direttamente sul blog (senza costringermi a ottemperare all'obbligo di smentita! :-D) e grazie anche per il bel link!