Il sintetizzatore: un giocattolo troppo bello!
Pubblicato da Paolo Beneventi alle 15:15 in TECNOLOGIA
Riprendo qui e rilancio da Arte e Salute questo bellissimo video di qualche giorno fa. A parte il riferimento ai bambini autistici, argomento che anche in questo blog ha suscitato un certo dibattito, si tratta di un campo di esplorazione in cui addentrarsi con i bambini può essere estremamente affascinante e con cui purtroppo nella mia pur lunga esperienza non sono quasi mai riuscito a confrontarmi. Il «quasi» si riferisce a quando, nel giurassico 1981, riuscii a scovare nel magazzino di una scuola, tra il materiale ereditato dalla ex scuola speciale, nientemeno che un sintetizzatore Moog. Dopo averci giocato un po', provai a esibirmi live di fronte a una classe con cui stavo facendo animazione teatrale. Metto i due file audio dopo il video, che è decisamente una cosa più seria!
Lo strumento, affascinante, che ci proietta direttamente in favole future, si chiama ReacTable, un ambiente elettronico di esperienza sonora di cui probabilmente sentiremo parlare ancora. Sempre che nell'educazione si decida di dare spazio all'esperienza!
Quanto al Moog, per me allora era un mito, che si identificava nella musica eccelsa di Emerson Lake & Palmer. Mito ovviamente in questo caso estremamente depresso dal fatto che alla testiera ci stavo io! Manovrando i cursori, riesco comunque a far «dialogare» due voci: una che assomiglia a quella di Paperino e l'altra che potrebbe essere di un «grassone». Peccato che la registrazione si interrompa proprio sui commenti dei bambini!
Poi provo a evocare qualcosa come una invasione spaziale, che certo non è 'sto gran che, soprattutto ascoltata oggi. Ma i bambini stanno già commentado: «E' come...» e proprio nel momento di nuovo viene arrestato il nastro.
Peccato anche che a quell'esperimento non ci fu un seguito. Non mi ricordo se ero alla fine del lavoro, o se ci fu qualche altra ragione, burocratica o organizzativa, che ci impedì di mettere il sintetizzatore per un po' seriamente nelle mani anche dei bambini. Ma è poi quello che succede quasi sempre: i giochi belli davvero i bambini se li devono prendere da soli, se gli capita di incontrarli. Difficile che vengano loro proposti dalla scuola e dagli educatori.
Tag: audio, autismo, sintetizzatore, suono, video








1. Alessio, Venerdì 13 Novembre 2009 ore 16:16
meraviglioso il moog, tra le mie tastiere preferite dopo il mellotron e l'hammond!
2. Emanuela Zerbinatti, Venerdì 13 Novembre 2009 ore 17:35
Però! Che forza! il Mogg si presta alla creazione di infinite storie e non solo di ambientazione spaziale o nel futuro. A me ne sono venute subito un paio, ma con un po' di tempo...
3. spartaco vitiello, Domenica 22 Novembre 2009 ore 13:14
si, bel giocattolo, ma come lo usi nel concreto ? quale crescita ne ricavano i bambini se lo possono usare una volta sola ? In campo musicale la cosa più bella che ho visto sono i concerti per pentole, bicchieri e voce, con tanto di - fondamentale - scrittura della partitura- che organizzava il mio amico Guido Rigatti.
4. Paolo, Domenica 22 Novembre 2009 ore 17:29
D'accordo Spartaco, se lo usi solo una volta no. Ma vuoi mettere che bella una partitura per pentole, bicchieri, e magari anche mani e piedi, e moog!