Alla scoperta del villaggio globale
Evitiamo qui commenti sulla vaccinazione di massa contro l'influenza A per milioni di bambini e sulla gestione della pandemia da parte delle autorità sanitarie mondiali, che di fatto si è tradotta in un affare senza precedenti per l'industria farmaceutica; e speriamo vivamente che il vaccino non si riveli più pericoloso della malattia (non sarebbe la prima volta!)
Nei giorni scorsi Protonutrizione ha pubblicato a puntate il documentario di RAI 3 sugli Inventori di malattie, in cui si riprende l'inquietante discorso dei farmaci usati per curare patologie che spesso nemmeno esistono e che, nel caso dei bambini, vengono somministrati a persone che non sono in grado di decidere o di scegliere, con risultati a volte francamente mostruosi.
Incredibile il caso di un disturbo bipolare diagnosticato a bambina di 18 mesi! Che poi a 4 anni è morta per una reazione tossica al cocktail di farmaci.
E non sappiamo se il figuro che la curava (chiamarlo «dottore» mi sembrerebbe offensivo per tutta la categoria) sia ancora a piede libero, dall'alto della sua «scienza» ancora facendo danni e rovinando persone.
Il documentario mostra anche un bel libro illustrato che spiega ai preadolescenti americani: «Se ti arrabbi, è perché sei malato, e devi prendere le medicine!»
Nelle nostre società - che a una analisi oggettiva, nonostante i loro problemi, sono comunque tra più sicure e salutari che la storia ricordi - si vive sempre più, come scriveva Crichton, nello «stato di paura». Gli adulti non lo vogliono ammettere, i bambini ne pagano le conseguenze e qualcuno - e qui forse sta la vera spiegazione del tutto - ci realizza sopra profitti spaventosi!