Il filmato dura 7 minuti, ed è la sintesi dell'incontro con i piccoli animali di bambini di due scuole dell'infanzia, secondo la semplice metodologia illustrata in un post precedente.
Quando l'ho fatto vedere ad altri bambini, ho sempre riscontrato livelli di attenzione e di gradimento altissimi, e forse vale la pena di capirne le ragioni.
Dunque: le immagini sono belline, paragonabili a quelle di video professionali di qualche decennio fa, ma certo non possono competere con i documentari naturalistici che passano regolarmente oggi in TV.
Il montaggio è ben fatto, e questo un po' aiuta, se confrontato con i video amatoriali della gita o delle vacanze di genitori e nonni, o anche con certe cose orribili che i fratelli maggiori adolescenti mettono su YouTube. Ma ancora, i bambini sono abituati a ben altro.
Suggerisco due ragioni per tanto successo. Innanzitutto le voci «dal vivo» dei bambini che, a differenza dei commenti degli speaker professionisti dei documentari (voci perfette, ma anche sempre uguali e così «televisive »), suonano vere, provocando una immediata identificazione. I bambini non si sentono spettatori, ma protagonisti possibili di un'esperienza, in cui il problema di distinguere tra realtà e finzione - che tanto preoccupa educatori e massmediologi - semplicemente non si pone. La cosa è sicuramente reale, reali le voci e le immagini, e interessa moltissimo ai bambini, che evidentemente hanno «fame» di realtà.
E poi - anche questo è molto importante - il fatto di vedere insieme con i compagni. La TV in solitudine può essere triste e alienante. La TV tutti insieme, in particolare per i bambini, è facilmente condivisione di emozioni, di una cultura comune ...







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